a) criterio cronologico (verifica la congruità temporale tra epoca di intervento della causa lesiva e momento di comparsa dei relativi effetti);
b) criterio fenomenico (verifica in successione logica e cronologica le manifestazioni cliniche - sintomi tenendo conto anche di eventuali fattori patogeni che si sovrappongano o intervengano);
c) criterio di localizzazione topografica (verifica la corrispondenza tra la zona anatomica interessata e la sede di insorgenza della malattia);
d) criterio di idoneità lesiva (verifica dell’attitudine dell’azione lesiva a cagionare l’evento dannoso);
e) criterio di esclusione di altre cause (verifica di ogni elemento disponibile per escludere che il quadro patologico osservato possa dipendere in modo diverso da quello ipotizzato).
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